COPERTURA RETE

tramite facebook

facci sapere qualsiasi problemi.

ti ringraziamo fin da ora.

prima di partire

controlla le zone di copertura di rete del tuo cellulare.

VIA SARCAPOS

Il porto dei fenici e dei Romani..

Via Sarcapos, si estenda per 143 km lungo la costa del Sarrabus, comprendendo i comuni di Castiadas, Muravera, San Vito, Villaputzu, Villasimius. Una zona poco popolata con una densità di molto inferiore a quella nazionale (25 abitanti/km2). Della Via Sarcapos fa parte anche il salto di Quirra, fanno da cornice al cammino punte come il Massiccio dei Sette Fratelli (1.023 m) o a quella del Cardiga (676 m), catene montuose che arrivano al mare e vanno ad arricchire un paesaggio creando scarpate scoscese o spiagge, stagni, piccole pianure alluvionali. Il cammino si sviluppa ovviamente lungo le aree pianeggianti costiere, che sono dovute alla deposizione di materiale di origine alluvionale; qui si incontrano anche numerosi stagni di varia grandezza tra i quali il più importante è quello di Colostrai. La caratteristica della Via Sarcapos è la presenza del Flumendosa, il fiume principale ed attraversa il Sarrabus da nord-ovest verso sud-est, con la sua valle, prima stretta e incassata tra i monti, poi distesa in una fertile pianura alluvionale (Sa Forada). Questa conformazione si ripete costantemente, seppure più in piccolo, per tutti i corsi d'acqua, che hanno carattere torrentizio (Rio Quirra, Rio Picocca). Il Flumendosa, l'antico Saeprus dei romani, è il secondo fiume della Sardegna per lunghezza (127 km) ed il terzo per ampiezza di bacino (1.826 km). Le vie di comunicazione marittime erano un tempo attive nello scalo fluviale sul Flumendosa di Sarcapos (l'attuale Santa Maria di Villaputzu), di epoca punico-romana e più recentemente di Porto Corallo a Villaputzu .Sarcapos o (Sarcopos) era un'antica città della Sardegna di epoca fenicio-punica e romana situata nella sub-regione del Sarrabus, a cui dà il nome. Viene menzionata nell'Itinerario Antonino del III secolo. La sua esatta ubicazione è stata a lungo oggetto di dibattito, oggi si tende a localizzarla nel territorio di Villaputzu, presso il rilievo di Cuccuru Santa Maria, al pochi km dalla foce del Flumendosa. Di essa rimangono alcune tracce come i resti di un edificio che si presume fosse un tempio e una necropoli che ha restituito oltre 170 sepolture puniche e romane. Oltre alle acque cristalline che lambiscono le sue spiagge e le sue scogliere, in buona parte presidiate da torri aragonesi, il Sarrabus è ricoperto da una fitta vegetazione in cui i profumi di corbezzolo, lentisco, mirto, lecci, querce si mescolano generando fragranze intense. Per quanto riguarda le coste, il Sarrabus vanta uno sviluppo costiero ampissimo nei quali si alternano calette e spiagge incantevoli raggiungibili a piedi tramite il #cammino100torri e godibili anche a cavallo. I tesori lasciati dall'uomo nel corso della storia amplificano la bellezza dei suoi luoghi come le domus de janas inglobate nella chiesa di San Priamo a San Vito, oltre ai nuraghi di S'omu'e s'Orcu nella piana di Santa Giusta e quello di Asoro nei pressi di San Vito e tanti altri monumenti artistici e naturali che aspettano di essere visitati e scoperti.

5

GIORNI

6

ORE di cammino al giorno

143

CHILOMETRI

15

torri

ti serviranno

PASSAPORTO O CREDENZIALI
TESTIMONIUM
ACCOGLIENZA

PANORAMI MOZZAFIATO...

E NON SOLO...

AVRAI

scarsa copertura di rete

attenzione nelle zone di Quirra e Tertenia

paesaggi unici

basti pensare a Porto Flavia, Pan di Zucchero

BUS

pochi bus paralleli al cammino per tutta la lunghezza del percorso

VIA DEGLI ANGELI

Via degli Angeli

Via del #cammino100torri, da Cagliari a Villasimus , dal Capoluogo della Sardegna si arriverà all’estremo sud dell’isola seguendo la VIA DEGLI ANGELI.

La “Via degli Angeli” rappresenta la prima parte del cammino, per una lunghezza complessiva di 60,10 km partendo dalla “Torre de sa scaffa” più vicina al centro di Cagliari, sino ad arrivare a Villasimius, percorrendo il Poetto e la litoranea orientale caratteristiche per le sue spiagge.

La via prende il nome dal Golfo degli Angeli, dove la leggenda narra che nei tempi lontani gli angeli chiesero a Dio in dono una porzione di terra e lui per risposta li donò una terra dove gli uomini si amavano e si rispettavano vivendo felici, vivendo davanti a questo grande golfo dal mare turchese che era la Sardegna

La sella del diavolo dove leggenda vuole, che sia la sella del cavallo di Lucifero, che invidioso del dono fatto da Dio, semino nel golfo lotte e disordini, che quando venne sconfitto dall’Arcangelo Gabriele, dalla collera scaglio la sua Sella formando il caratteristico promontorio visibile dalle due estremità del golfo. Superato il promontorio della Sella del Diavolo.

Durante questo percorso si incontrano complessivamente 15 torri di cui 2 non raggiungibili dislocate prevalentemente nel promontorio della sella del diavolo , ma poi con regolarità per tutto il golfo. Queste negli anni passati rappresentavano per Cagliari e il suo hinterland la loro più grande difesa, infatti sono state teatro di numerose battaglie, con un ruolo decisivo per l’esito delle battaglie sia nell’epoca tardo medievale sino alla seconda guerra mondiale.

La natura del percorso è molto semplice per la prima parte dove si percorre prevalentemente strade pedonalizzate all’interno della città, come la passeggiata che va dal porto di Cagliari a Sant’Elia o come la passeggiata del lungo mare del Poetto. Solo dopo la torre di is Mortorius ci si alterna tra sentieri campestri all’interno della macchia sarda che si innesta nel mare, sino a Villasimius

Il primo tratto si percorre il caratteristico porto di Cagliari, passando per il porticciolo dei pescatori di “Su Siccu” da cui si ammira la basilica di Bonaria, sino ad arrivare alla sella del Diavolo con le sue bellissime 5 torri in difesa della città di Cagliari e delle Saline.Superata la Sella del Diavolo, si continua lungo il Poetto con la sua bellissima sabbia bianca, che si sviluppa sino al Margine rosso di Quartu Sant’Elena per un estensione complessiva di 7,5 km, superato il Margine Rosso si va da Quartu S. Elena a Villasimius, un percorso che attraversa tutto il lato orientale del golfo che dopo la parte più urbanizzata Capitana e caratteristica dalle numerose calette e spiagge di natura rocciosa passando per la bellissima Mari Pintau, Kala e Moru e Solanas, sino ad arrivare alla metà più turistica di Villasimius. Il percorso è ben servito sia dai mezzi pubblici ma anche da numerose strutture ricettive per tutte le tasche..

ti serviranno

PASSAPORTO O CREDENZIALI
TESTIMONIUM
ACCOGLIENZA

3

GIORNI

6-8

ORE di cammino al giorno

60

CHILOMETRI

15

torri

PANORAMI MOZZAFIATO...

E NON SOLO...

AVRAI

buona copertura di rete
paesaggi spettacolari
BUS

Wanderlust Tower

chi son per noi i WANDERLUST TOWER

per noi i WANDERLUST TOWER sono tutti coloro che non riescono a stare mai fermi in un posto e sentono l’irrefrenabile desiderio di esplorare il mondo, e quindi anche la nostra Sardegna, di vedere luoghi nuovi e di conoscere nuove culture, ma soprattutto abbiano quasi la necessità di PERCORRERE IL #CAMMINO100TORRI

vi diciamo fin da subito che se avete la voglia di percorrere il #cammino100torri potreste essere affetti dalla sindrome di wanderlust, anche conosciuta come la malattia del viaggiatore.

Il termine wanderlust è di origini tedesche e significa letteralmente “desiderio di viaggiare”.

Più che una malattia per alcuni è una fissazione, un’ossessione o magari anche la valvola di sfogo per alleviare insoddisfazioni personali. I “malati” di wanderlust si riconoscono al volo e ci sono dei segnali inequivocabili per comprendere se si è affetti da questa sindrome.

Ecco come riconoscerla:

Il primo sintomo è la necessità viscerale di viaggiare, conoscere posti e gente nuova, fare esperienze inconsuete. Tra l’altro, se scegliete una località di mare, secondo uno studio condotto di recente, fa anche molto bene al cervello.

In secondo luogo considerano il wanderlust una patologia, ma una vera e propria passione, un hobby adatto a tutti i sognatori e a quelli che pensano che la vita, per essere considerata tale, debba essere curiosa e originale.

Tuttavia una recente ricerca scientifica sembra aver dimostrato che i malati di viaggi sono tali perché ce l’hanno scritto nel DNA. La ricerca, pubblicata sulla rivista Evolution and Human Behaviour, è certa di aver individuato il cosiddetto ‘gene del viaggio’, ribattezzato appunto gene di wanderlust.

Il gene del viaggio non sarebbe altro che il recettore della dopamina D4, che sarebbe il diretto responsabile della passione e dell’amore per tutto ciò che è esotico e sconosciuto. Pare che questo recettore non sia presente in tutti, ma fa parte del DNA di circa il 20% della popolazione mondiale.

Ulteriori studi al riguardo hanno poi dimostrato che la maggior parte delle persone affette da questa sindrome sono geograficamente collocate in aree del mondo in cui storicamente i viaggi sono sempre stati incoraggiati, come per esempio l’Africa, da cui già milioni di anni fa migrarono i primi uomini.

Anche il National Geographic ha finanziato uno studio che ha rilevato come i wanderluster siano persone maggiormente propense ad affrontare rischi, a provare cibi nuovi, ad avere relazioni nuove .

Insomma, messa in questi termini non sembrerebbe proprio una brutta malattia, ma un impulso vecchio quanto l’uomo, che spingerebbe ad andare verso l’ignoto e a superare le barriere culturali e geografiche. Se allora sentite la voglia irrefrenabile di partire e navigate costantemente su siti di viaggi, potreste essere dei wanderluster anche voi.

 

REQUISITI E CRITERI per entrare nella lista

  1. possedere il PASSAPORTO
  2. comunicare all’associazione #cammino100torri la data della partenza (per poter richiedere il TESTIMONIUM della via o dell’intero periplo)
  3. aver timbrato il PASSAPORTO almeno una volta al giorno durante il proprio cammino (strutture ricettive convenzionate, bar o similari)
  4. aver “toccato” almeno 10 torri consecutivamente o aver completato un’ intera VIA
  5. averlo percorso a piedi più del 90% del la VIA

 

FOTO COGNOME NOME ETA’ ANNO PERIODO KM TORRI EVENTO
MELIS NICOLA 33 2016 PRI 1800 98 APRIPISTA 2016
ARPINI IVAN 2017 INV 400 35 Via degli Angeli, Via Sarcapos, Via Ogliastra
ballocco alina 2017 INV 120 12 #PASQUANELSINIS2017
ARPINI IVAN 2018 INV 600 32 Via del Martirio,Via delle Miniere, Via dei Giganti
ardau federica 2018 INV/PRIM 1300 100 #AROUNDSARDINIA2018
bandinu sergio 2018 INV/PRIM 1300 100 #AROUNDSARDINIA2018
BATTILANA MARA 2018 INV/PRIM 1300 100 #AROUNDSARDINIA2018
BRACCO MARCO 2018 INV/PRIM 1300 100 #AROUNDSARDINIA2018
brianda salvatorica 2018 INV/PRIM 500 40 #AROUNDSARDINIA2018
bua giovanni maria 2018 INV/PRIM #AROUNDSARDINIA2018
cherchi alessandra 2018 INV/PRIM 1300 100 #AROUNDSARDINIA2018
chiodo carlo 2018 INV/PRIM 300 25 #AROUNDSARDINIA2018
collu dario 25 2018 INV/PRIM 1300 100 #AROUNDSARDINIA2018
conti marta 2018 INV/PRIM 1300 100 #AROUNDSARDINIA2018
Cossu Franca 2018 INV/PRIM 600 Via degli Angeli, Via Sarcapos, Via Ogliastra
dessena rossana 2018 INV/PRIM 300 27 #AROUNDSARDINIA2018
dettori salvatore 2018 INV/PRIM 500 40 #AROUNDSARDINIA2018
elisabeth boi 2018 INV/PRIM 1100 86 #AROUNDSARDINIA2018
erbi elena 2018 INV/PRIM 1300 100 #AROUNDSARDINIA2018
fais angioletta 2018 INV/PRIM 1300 100 #AROUNDSARDINIA2018
FORTUNATO DANIELA 2018 INV/PRIM 400 30 #AROUNDSARDINIA2018
la spada antonino 2018 INV/PRIM 1300 100 #AROUNDSARDINIA2018
landini franco 2018 INV/PRIM 400 #AROUNDSARDINIA2018
Leori Giuseppe 2018 INV/PRIM 1300 100 #AROUNDSARDINIA2018
loi Ruggero 2018 INV/PRIM 1250 100 #AROUNDSARDINIA2018
lovigu maria piera 2018 INV/PRIM 1300 100 #AROUNDSARDINIA2018
lupica spagnolo maria giovanna 2018 INV/PRIM 1300 100 #AROUNDSARDINIA2018
manis maria rosaria 2018 INV/PRIM 1300 100 #AROUNDSARDINIA2018
marica luisa 2018 INV/PRIM 500 #AROUNDSARDINIA2018
MELIS NICOLA 35 2018 INV/PRIM 1300 100 #AROUNDSARDINIA2018
murgia maria franca 2018 INV/PRIM 200 #AROUNDSARDINIA2018
obino maria cristina 2018 INV/PRIM #AROUNDSARDINIA2018
pili stefano 2018 INV/PRIM #AROUNDSARDINIA2018
pireddu daniela 2018 INV/PRIM 1300 100 #AROUNDSARDINIA2018
podda egidio 2018 INV/PRIM 500 100 #AROUNDSARDINIA2018
porcu natale 2018 INV/PRIM 150 22 #AROUNDSARDINIA2018
roncalli emilio 2018 INV/PRIM 1300 100 #AROUNDSARDINIA2018
soro gianna pinna 2018 INV/PRIM 300 27 #AROUNDSARDINIA2018
SOVRANO MARIA AUSILIA 2018 INV/PRIM 1300 100 #AROUNDSARDINIA2018
TAMBORINO MATTEO 2018 INV/PRIM 1300 100 #AROUNDSARDINIA2018
Tomaselli Emanuela 2018 INV/PRIM 500 100 #AROUNDSARDINIA2018
Uras Paolo 2018 INV/PRIM 200 15 #AROUNDSARDINIA2018
Vandekerkchove Frank 2018 INV/PRIM 1300 100 #AROUNDSARDINIA2018
Viali Andrea 2018 INV/PRIM 400 40 #AROUNDSARDINIA2018
Sanna Serenella 2018 INV/PRIM 1300 100 #AROUNDSARDINIA2018
XXXXXXX xxxxxx

 

 

FOTO COGNOME NOME ETA’ ANNO PERIODO KM TORRI EVENTO
B. ALESSIA 33 2018 PRIMAVERA scuola Via dei Giaganti
C. NADIA 2018 PRIMAVERA scuola Via dei Giaganti
M. MARGHERITA 2018 PRIMAVERA scuola Via dei Giaganti
S. MAILA 2018 PRIMAVERA scuola Via dei Giaganti
S. CHIARA 2018 PRIMAVERA scuola Via dei Giaganti
L. A. F. 2018 PRIMAVERA scuola Via dei Giaganti
P. ALESSIO 2018 PRIMAVERA scuola Via dei Giaganti
T. MARCO PRIMAVERA scuola Via dei Giaganti
C. FLAVIO 2018 PRIMAVERA #AROUNDSARDINIA2018
C. FEDERICO 2018 PRIMAVERA scuola Via dei Giaganti
S. MICHELE 2018 PRIMAVERA scuola Via dei Giaganti
C. RICCARDO 2018 PRIMAVERA scuola Via dei Giaganti
S. ANTONIO 2018 PRIMAVERA scuola Via dei Giaganti
M. MATTEO 2018  PRIMAVERA scuola Via dei Giaganti
FOIS GABRIELLA DOC 2018 INV/PRIM scuola Via dei Giaganti
BALLOCCO ALINA 2018 INV/PRIM scuola Via dei Giaganti
XXXXXXX xxxxxx

#AROUNDSARDINIA

#AROUNDSARDINIA

è l’evento dell’associazione #cammino100torri

CHE TI SERVE?

  • zaino sacco a pelo altro…
  • guida
  • passaporto & credenziale
  • allenamento
  • informazioni sulla sardegna

PARTECIPA

XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX

ACCOGLIENZA

il #cammino100torri offre un ampia scelta tra strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere

  • CAMPING
  • HOTEL
  • BED & BREKFAST
  • STRUTTURE RELIGIOSE
  • CASE VACANZA
  • AREE SOSTA
  • FORESTERIE


VIA CATALANA

La Spagna in Sardegna

La via catalana è il tratto di cammino più lungo, ed è caratterizzato dalle ampie spiagge e borghi di origine medioevale di grande carattere storico artistico: Castelsardo, Alghero, Bosa. Tre città differenti: • Castelsardo si affaccia al centro del Golfo dell'Asinara, il cammino si snoda in un susseguirsi di coste rocciose trachitiche con piccole insenature, con l'eccezione della spiaggia di Lu Bagnu. Grazie a questa posizione la località, oltre ad essere esposta ai venti, gode di un panorama unico spaziando su tutte le coste del golfo, comprese quelle della Corsica • Alghero, è la quinta città della Sardegna con più di 43000 abitanti, conosciuta anche come Barceloneta, la piccola Barcellona: la città ha infatti conservato l'uso del catalano, di cui è un'isola linguistica riconosciuta dalla Repubblica Italiana e dalla Regione Sardegna come lingua minoritaria. è una delle porte di accesso all'Isola, grazie all'aeroporto che sorge nelle vicinanze di Fertilia. Conosciuta anche per la Riviera del Corallo, nome che deriva dal fatto che nelle acque della sua rada è presente la più grande quantità del prezioso corallo rosso della qualità più pregiata, pescato da corallari subacquei. Ha una forte vocazione turistica ed è una delle principali mete nell'isola; nel 2012 è stata la 10ª città italiana più visitata dai turisti stranieri. • Bosa è il principale centro abitato della subregione della Planargia e si inserisce, storicamente, nel più vasto territorio del Logudoro. Durante il dominio aragonese, ottenne il rango di città regia del quale attualmente permane, con l'abolizione dei privilegi feudali, il titolo onorifico di città. Importante sotto l’aspetto storico la Via Catalana rappresenta il fiore all’occhiello del #cammino100torri anche sotto il punto di vista ambientale. Il cammino si snoda tra le tante torri e fari, ma soprattutto nella zona di Capo Caccia con la prospiciente Isola Piana e del golfo di Porto Conte, sito di primario interesse naturalistico, in cui è stata costituita l'Area naturale marina protetta Capo Caccia - Isola Piana. La particolare conformazione geologica (origine carsica) rende la zona ricchissima di grotte ed anfratti, ancora in buona parte inesplorati. Insistono proprio qui le famose Grotte di Nettuno, accessibili sia dal mare sia da terra (tramite la famosa Escala del Cabirol, di 656 gradini), e che offre al suo interno un panorama di sale e piscine, come la piscina del gigante, e stalattiti e stalagmiti di forme particolari, come l'organo. Sul versante orientale di Capo Caccia si aprono a strapiombo sul mare la Grotta dei Ricami e la Grotta Verde

10

GIORNI

7

ORE di cammino al giorno

222

CHILOMETRI

15

torri

ti serviranno

PASSAPORTO O CREDENZIALI
TESTIMONIUM
ACCOGLIENZA

PANORAMI MOZZAFIATO...

E NON SOLO...

AVRAI

ottima copertura di rete

vi consigliamo di saltare le tappe Alghero Bosa usando il BUS che passa circa ogni 6ore

paesaggi spettacolari
BUS

i bus si trovano nei maggiori centri tranne nel periodo estivo

VIA DEI GIGANTI

Semplicemente Sinis

La via dei Giganti è il percorso lungo la costa che va dall'antica Cornus fino a Neapolis passando per la più conosciuta Tharros. Si inizia da Bosa passando da Oristano arrivando a Marceddì. È caratterizzata dall’alta facilità di percorribilità e dalle ampie spiagge del Sinis e di Arborea. Il nome :La Via dei Giganti, è in onore dei Giganti di Monte Prama, custoditi nel museo di Cabras dove il #cammino100torri passa. • Cornus è un'antica città-stato della Sardegna, fondata nell'ultimo quarto del VI secolo a.C.. I suoi resti si trovano nei pressi del comune di Cuglieri, in provincia di Oristano. La città era costituita da una acropoli. • Tharros è un sito archeologico di origine fenicio della provincia di Oristano, situato nel comune di Cabras, inSardegna. La città si trova nella propaggine sud della penisola del Sinis che termina con il promontorio di capo San Marco. Tharros fu anche la capitale del Giudicato di Arborea fino al 1070, quando il Giudice Orzocco I de Lacon-Zori trasferì ad Oristano la sede vescovile e l'intera popolazione tarrense. Si narra che Oristano venne fondata con i resti materiali dell'antica colonia fenicia. Neapolis ovvero "Nuova città", fu un'antica città della Sardegna, fra le più importanti località dell'isola. Era collocata all'estremità meridionale del Golfo di Oristano, nell'attuale località di Santa Maria di Nabui, nel comune di Guspini, La città fu sotto controllo fenicio-punico e successivamente romano. È descritta da Plinio come una delle più importanti città della Sardegna, e il suo nome compare anche in Tolomeo e negli Itinerari. Con l'ascesa dei musulmani Arabi, la città acquistò una posizione di preminenza nel sistema difensivo bizantino, sebbene venisse da questi conquistata nel 646 per un breve periodo. Le rovine di Neapolis sono ancora visibili alla foce del fiume Pabillonis, nel punto in cui la corrente forma un estuario o una laguna, chiamata Stagno di Marceddì, e sono presenti resti significativi di edifici antichi come le vestigia di una strada romana e di un acquedotto. Il sito è contrassegnato da un'antica chiesa denominata Santa Maria di Nabui. Il territorio Neapolitano è caratterizzato da un ambiente rurale ancora integro che conserva numerose tracce del passato: nuraghi, ville romane e antichi pozzi. La forza segreta di questa terra, quella prosperità che ha permesso di edificare i meravigliosi monumenti risalenti al periodo imperiale romano, deriva però dalla sua identità rurale.

7

GIORNI

7

ORE di cammino al giorno

139

CHILOMETRI

15

torri

ti serviranno

PASSAPORTO O CREDENZIALI
TESTIMONIUM
ACCOGLIENZA

PANORAMI MOZZAFIATO...

E NON SOLO...

AVRAI

parziale copertura di rete

le zone del Sinis, soprattutto nelle lunghe spiagge è difficile che il cellulare possa prendere, anche in prossimità di torre Seu e torre del Pozzo

paesaggi spettacolari
BUS

i bus si trovano nei maggiori centri tranne nel periodo estivo

VIA DELLE MINIERE

Le Miniere sul Mare

La via delle Miniere è il tratto del #cammino100torri che attraversa la costa sud ovest della Sardegna. Attraversa il primo Parco Geominerario riconosciuto Patrimonio dell’Unesco. Partendo da Marceddì attraversando le dune di Piscinas e scivu fino ad arrivare a Bugerru e Portoscuso. Non dimenticando i siti ricchi di storia mineraria come Masua, Nebida. Di carattere naturalistico il Pan di Zucchero spicca assieme ai Faraglioni e Porto Flavia, che ci accompagneranno per tutto l’intero cammino. Le lunghe spiagge si alternano a falesie e miniere sul mare. La storia dei minatori e le lotte dei lavoratori trovano casa a Bugerru chiamata «petite Paris» ovvero "piccola Parigi" in quanto i dirigenti minerari che si erano trasferiti nel borgo minerario con le rispettive famiglie avevano ricreato un certo ambiente culturale. Mentre dall'altra parte c'erano i minatori che lavoravano in condizioni disumane, sottopagati e costretti a turni di lavoro massacranti, spesso vittime di incidenti mortali sul lavoro; questi erano organizzati nella Federazione dei minatori. Nel 1904, a seguito dell'inasprimento del trattamento imposto dal Georgiades, i minatori si rifiutarono di lavorare e presentarono le loro istanze alla società francese; per tutta risposta questi chiamarono l'esercito che fece fuoco sugli operai uccidendone tre e ferendone molti altri. Quella domenica 4 settembre 1904 sarà ricordata come la data dell'Eccidio di Buggerru, per il quale sarà fatto il primo sciopero generale in Italia.

5

GIORNI

5

ORE di cammino al giorno

94

CHILOMETRI

15

torri

ti serviranno

PASSAPORTO O CREDENZIALI
TESTIMONIUM
ACCOGLIENZA

PANORAMI MOZZAFIATO...

E NON SOLO...

AVRAI

scarsa copertura di rete

soprattutto nelle zone di Cala Domestica e Masua e nel tratto davanti al Pan di Zucchero

paesaggi unici

basti pensare a Porto Flavia, Pan di Zucchero

BUS

pochi bus paralleli al cammino per tutta la lunghezza del percorso

VIA DEL MARTIRIO

sulle orme dei santi

La Via del Martirio è la via con più connotazione religiosa, prende nome dall’unione fisica dei siti del martirio di Sant’Antioco e di Sant’Efisio. Dall’isola di san Pietro (Carloforte), si percorre l’isola di Sant’Antioco attraversando Calasetta e la stessa sant’Antioco, dove il golfo di Palmas ci accompagnerà fino alle saline ed a Porto Pino. Obbiettivo finale :Cagliari passando da Chia, Pula e Nora, concludendo il #cammino100torri dopo 70 tappe e 1284km Sant'Antioco e Sant’Efisio rappresentano assieme a Nostra Signora di Bonaria I patroni della Sardegna, con feste di carattere popolare e folkloristico. (1 maggio)

ti serviranno

PASSAPORTO O CREDENZIALI
TESTIMONIUM
ACCOGLIENZA

11

GIORNI

6-8

ORE di cammino al giorno

206

CHILOMETRI

15

torri

PANORAMI MOZZAFIATO...

E NON SOLO...

AVRAI

buona copertura di rete

ricorda che nella zona di Teulada ci potrebbero essere dei problemi di rete

paesaggi spettacolari
BUS