VIA CATALANA

La Spagna in Sardegna

La via catalana è il tratto di cammino più lungo, ed è caratterizzato dalle ampie spiagge e borghi di origine medioevale di grande carattere storico artistico: Castelsardo, Alghero, Bosa. Tre città differenti: • Castelsardo si affaccia al centro del Golfo dell'Asinara, il cammino si snoda in un susseguirsi di coste rocciose trachitiche con piccole insenature, con l'eccezione della spiaggia di Lu Bagnu. Grazie a questa posizione la località, oltre ad essere esposta ai venti, gode di un panorama unico spaziando su tutte le coste del golfo, comprese quelle della Corsica • Alghero, è la quinta città della Sardegna con più di 43000 abitanti, conosciuta anche come Barceloneta, la piccola Barcellona: la città ha infatti conservato l'uso del catalano, di cui è un'isola linguistica riconosciuta dalla Repubblica Italiana e dalla Regione Sardegna come lingua minoritaria. è una delle porte di accesso all'Isola, grazie all'aeroporto che sorge nelle vicinanze di Fertilia. Conosciuta anche per la Riviera del Corallo, nome che deriva dal fatto che nelle acque della sua rada è presente la più grande quantità del prezioso corallo rosso della qualità più pregiata, pescato da corallari subacquei. Ha una forte vocazione turistica ed è una delle principali mete nell'isola; nel 2012 è stata la 10ª città italiana più visitata dai turisti stranieri. • Bosa è il principale centro abitato della subregione della Planargia e si inserisce, storicamente, nel più vasto territorio del Logudoro. Durante il dominio aragonese, ottenne il rango di città regia del quale attualmente permane, con l'abolizione dei privilegi feudali, il titolo onorifico di città. Importante sotto l’aspetto storico la Via Catalana rappresenta il fiore all’occhiello del #cammino100torri anche sotto il punto di vista ambientale. Il cammino si snoda tra le tante torri e fari, ma soprattutto nella zona di Capo Caccia con la prospiciente Isola Piana e del golfo di Porto Conte, sito di primario interesse naturalistico, in cui è stata costituita l'Area naturale marina protetta Capo Caccia - Isola Piana. La particolare conformazione geologica (origine carsica) rende la zona ricchissima di grotte ed anfratti, ancora in buona parte inesplorati. Insistono proprio qui le famose Grotte di Nettuno, accessibili sia dal mare sia da terra (tramite la famosa Escala del Cabirol, di 656 gradini), e che offre al suo interno un panorama di sale e piscine, come la piscina del gigante, e stalattiti e stalagmiti di forme particolari, come l'organo. Sul versante orientale di Capo Caccia si aprono a strapiombo sul mare la Grotta dei Ricami e la Grotta Verde

10

GIORNI

7

ORE di cammino al giorno

222

CHILOMETRI

15

torri

ti serviranno

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i bus si trovano nei maggiori centri tranne nel periodo estivo

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