VIA DEI GIGANTI

Semplicemente Sinis

La via dei Giganti è il percorso lungo la costa che va dall'antica Cornus fino a Neapolis passando per la più conosciuta Tharros. Si inizia da Bosa passando da Oristano arrivando a Marceddì. È caratterizzata dall’alta facilità di percorribilità e dalle ampie spiagge del Sinis e di Arborea. Il nome :La Via dei Giganti, è in onore dei Giganti di Monte Prama, custoditi nel museo di Cabras dove il #cammino100torri passa. • Cornus è un'antica città-stato della Sardegna, fondata nell'ultimo quarto del VI secolo a.C.. I suoi resti si trovano nei pressi del comune di Cuglieri, in provincia di Oristano. La città era costituita da una acropoli. • Tharros è un sito archeologico di origine fenicio della provincia di Oristano, situato nel comune di Cabras, inSardegna. La città si trova nella propaggine sud della penisola del Sinis che termina con il promontorio di capo San Marco. Tharros fu anche la capitale del Giudicato di Arborea fino al 1070, quando il Giudice Orzocco I de Lacon-Zori trasferì ad Oristano la sede vescovile e l'intera popolazione tarrense. Si narra che Oristano venne fondata con i resti materiali dell'antica colonia fenicia. Neapolis ovvero "Nuova città", fu un'antica città della Sardegna, fra le più importanti località dell'isola. Era collocata all'estremità meridionale del Golfo di Oristano, nell'attuale località di Santa Maria di Nabui, nel comune di Guspini, La città fu sotto controllo fenicio-punico e successivamente romano. È descritta da Plinio come una delle più importanti città della Sardegna, e il suo nome compare anche in Tolomeo e negli Itinerari. Con l'ascesa dei musulmani Arabi, la città acquistò una posizione di preminenza nel sistema difensivo bizantino, sebbene venisse da questi conquistata nel 646 per un breve periodo. Le rovine di Neapolis sono ancora visibili alla foce del fiume Pabillonis, nel punto in cui la corrente forma un estuario o una laguna, chiamata Stagno di Marceddì, e sono presenti resti significativi di edifici antichi come le vestigia di una strada romana e di un acquedotto. Il sito è contrassegnato da un'antica chiesa denominata Santa Maria di Nabui. Il territorio Neapolitano è caratterizzato da un ambiente rurale ancora integro che conserva numerose tracce del passato: nuraghi, ville romane e antichi pozzi. La forza segreta di questa terra, quella prosperità che ha permesso di edificare i meravigliosi monumenti risalenti al periodo imperiale romano, deriva però dalla sua identità rurale.

7

GIORNI

7

ORE di cammino al giorno

139

CHILOMETRI

15

torri

ti serviranno

PASSAPORTO O CREDENZIALI
TESTIMONIUM
ACCOGLIENZA

PANORAMI MOZZAFIATO...

E NON SOLO...

AVRAI

parziale copertura di rete

le zone del Sinis, soprattutto nelle lunghe spiagge è difficile che il cellulare possa prendere, anche in prossimità di torre Seu e torre del Pozzo

paesaggi spettacolari
BUS

i bus si trovano nei maggiori centri tranne nel periodo estivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *